• Quand'ero piccolo, m'innamoravo di tutto,
    correvo dietro ai cani...

Le cardiopatie nel cane e nel gatto: prevenzione e diagnosi

Dr. Maurizio Marras

Oggi, le cardiopatie in medicina veterinaria, rappresentano un aspetto sempre più importante della
Salute del cane e del gatto, la quale beneficia del livello scientifico, tecnologico, e di preparazione,
Che, ormai, ha raggiunto potenzialmente lo standard della cardiologia umana, di cui ne prende, ispirandosi, i concetti generali, di prevenzione diagnosi e terapia.


La prevenzione e la diagnosi precoce, rappresentano, come in umana, il fondamento essenziale per la gestione della salute del cuore e delle malattie cardiovascolari congenite o acquisite.
Come ampiamente noto in letteratura umana, anche in campo veterinario l' alimentazione gioca un ruolo importante nella prevenzione e gestione delle malattie cardiache, pur con aspetti fisiopatologici non sempre sovrapponibili. Basti pensare all'importanza che essa ricopre nel controllo e nella cura delle malattie metaboliche, come ad esempio il Diabete, l' Ipotiroidismo ed il Cushing, alle quali si possono associare complicanze cardiologiche legate a condizione di ipertensione sistemica e/o danno miocardio.


A questo proposito particolare attenzione merita il gatto la cui carenza di Taurina (aminoacido essenziale per la specie) determina una forma di cardiopatia dilatativa responsiva alla sua integrazione. Gli alimenti dedicati alla specie felina vengono integrati a parte con questo prezioso aminoacido, per cui si raccomanda di alimentare il proprio gatto con prodotti specifici e di integrare correttamente la taurina se si gestisce un' alimentazione casalinga composta da carne trattata termicamente.
La visita clinica di base, generale e speciale, a partire anche dall'età prevaccinale è il primo strumento diagnostico fondamentale per cogliere i markers precoci e predittivi di possibile disfunzione cardiovascolare congenita o acquisita, anche e soprattutto, in quei pazienti che si presentano apparentemente asintomatici.
Nel piano di profilassi, risultano importanti le frequentazioni programmate nelle strutture veterinarie per i controlli di routine (vaccinazioni e profilassi stagionali) che diventano un ottimo strumento di prevenzione sia nel cucciolo, per la cardiopatie congenite, sia nell' adulto per le cardiopatie acquisite.


Nelle razze canine e feline con nota predisposizione alle malattie cardiache, congenite e acquisite, va posta particolare attenzione alla diagnosi precoce attraverso controlli programmati anche di tipo strumentale (ecografia, radiografia).
Oggi è possibile effettuare test genetici in alcune razze feline con nota predisposizione a varie forme di cardiopatia ipertrofica (Mainecoon) come screening utile alla selezione di soggetti esenti da tali patologie.
Per la diagnosi delle cardiopatie attualmente abbiamo a disposizione diversi strumenti che ci permettono di studiare il cuore in maniera approfondita, al fine di poter instaurare la terapia migliore, sia di tipo medico che chirurgico.
La diagnosi passa, dallo studio dei biomarkers, con un semplice prelievo di sangue, allo studio anatomico, funzionale ed emodinamico, attraverso la diagnostica per immagini (radiografia ed ecodoppler) fino allo studio elettrofisiologico con esame elettrocardiografico abbinato, talvolta, a sistema holter di registrazione nelle 24 ore.


In conclusione si rimarca l'importanza assoluta di una diagnosi precoce, sia nelle forme acquisite che, in particolare nelle cardiopatie congenite, mediante visite accurate sui cuccioli in fase prevaccinale, ricordando che alcune di esse, come ad esempio la Stenosi Polmonare e il P.D.A. possono essere trattate con metodiche interventistiche in grado di migliorare prognosi e qualità della vita e in alcuni casi, come nel P.D.A. stesso, permettere la guarigione completa con prognosi e qualità della vita normali.

 


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